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Ville e Appartamenti
Golfo Aranci (3 vele da GuidaBlu 2008 di Legambiente)
Storia, Arte e Cultura

cala moresca Anticamente conosciuto col toponimo di Figari, l'odierno paese nasce a meta dell'Ottocento come villaggio di pescatori. Agli inizi del '900, per decreto reale, sostituisce lo scalo di Olbia come collegamento col continente (più tardi riottenuto in seguito alle proteste olbiesi) e questo fatto ha contribuito senz'altro al suo rapido sviluppo demografico. Gli antenati golfarancini a causa di un immigrazione dalle zone interne della Sardegna,arrivarono a Golfo Aranci3 vele da Legambiente agli inizi del 900 e quindi la lingua che si usava allora era sicuramente il sardo,ma col passare degli anni,il mare golfarancino ricco di pesce,fu un attrazione per i pescatori, per questo motivo dalla penisola arrivarono i campani,i toscani,i siciliani,etc. Successivamente con le Ferrovie dello Stato (Nave Merci), continuarono a insediarsi altre popolazioni provenienti da altre regioni,insedianosi con quelle già stabilite precedentemente. Infatti il lessico e la terminologia della lingua golfarancina racchiude termini provenienti da tutte le popolazioni che si insediarono qui.Ovviamente la lingua golfarancina non è riconosciuta nè a livello nazionale e nè internazionale,infatti è solo un miscuglio di dialetti racchiusi in uno. Questa "lingua" è usata soprattutto dai pescatori del luogo.


Da Visitare

spiaggiaPozzo Sacro di Milis
Il pozzo sacro è situato a monte del paese di Golfo Aranci3 vele da Legambiente, in prossimità dell'omonima insenatura, in Gallura, regione della Sardegna nord-orientale.
Descrizione
Il monumento – demolito in parte nell'Ottocento, in occasione della costruzione della stazione ferroviaria – conserva la scala e la camera del pozzo, di proporzioni imponenti. È costruito con filari regolari di conci di scisto, calcare e, più raramente, granito, accuratamente lavorati. La lunga scala rettilinea, orientata a SE e composta da circa 40 gradini (lunghezza m 9,50 circa; larghezza m 1,50; altezza m 1,90-4,00), è attualmente chiusa da un muro di recente costruzione. La copertura del vano, gradonata e di particolare pregio architettonico, disegna una sorta di scala rovesciata. La scala immette nella camera del pozzo, di pianta ellittica (diametro m 3,00 x m 2,40) e con copertura ad ogiva piuttosto slanciata (altezza m. 9,29), oggi svettata (in origine doveva raggiungere m 11,00). Non rimane straccia del vestibolo che doveva precedere monumento. Il monumento risale alla fine del Bronzo medio, Bronzo recente, Bronzo finale, età del Ferro.
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