Storia, Arte e Cultura

Situata nei luoghi in cui nacque la romana Tertium, dalla quale prende il nome, divenne
paesotto romano di modesta entità, vivendo della luce riflessa dell'importante porto di
Olbia. Successivamente, nel medioevo, fu completamente abbandonata a causa delle
continue invasioni dei saraceni. Parte del comune di
Tempio Pausania, si ricostruì attorno
al 1700 grazie alla crescita di diversi stazzi circostanti, che nacquero a loro volta attorno
alle due chiese esistenti di Santa Vittoria e Santa Anatolia.
Infatti, durante il regno di
Sardegna e Corsica, ci furono diverse discese di Corsi che sfuggivano alle persecuzioni
dei genovesi. Queste popolazioni si stabilirono in un secondo momento quasi tutte a
Tempio Pausania e nei territori limitrofi. La Chiesa

Vaticana decise allora di costruire
nelle cussorge della Gallura disabitata delle chiese campestri che avrebbero attirato le
popolazioni e creato nuovi centri abitati: San Teodoro

d'Oviddè, Santa Maria
d'Arzachena

, San Pasquale, San Pantaleo, Trinità, San Francesco d'Aglientu, etc.
Analogamente attorno a Santa Vittoria e Santa Anatolia nacque la Telti moderna. Ottenne
l'autonomia comunale da Tempio Pausania nel 1963.
Si ricorda a
Telti la presenza nell'800 di uno dei più noti e sanguinari banditi che la
Sardegna abbia mai conosciuto: Laicu Fresi Roglia. Diventato bandito per un ingiustizia
subita, riuscì diverse volte a sfuggire alle forze dell'ordine da cui era ricercato, finché
morì a causa del tradimento di un suo conoscente che lo consegnò alla giustizia. Il suo
corpo venne trovato semi bruciato in una spiaggia di Olbia.