ARZACHENA E LA COSTA SMERALDA
(3 vele da Legambiente)
Al comune di Arzachena

sono state assegnate
3 vele da parte di
Legambiente; con
66,15/100 punti è al
98° posto su 286 comuni esaminati (
visualizza la classifica ufficiale )
Arzachena
(in gallurese
Alzachèna, in sardo
Altzaghèna) è un comune di oltre 12mila abitanti della
provincia di Olbia-Tempio, situato a circa 83 metri sul livello del mare. È dopo Olbia e Tempio
Pausania il centro più popoloso della Gallura, regione storica del Nord-Est Sardegna, ed è il
capoluogo amministrativo dell'intera Costa Smeralda. Situata a circa 25 km dai capoluoghi
provinciali di
Olbia, e a 45 km da
Tempio Pausania, ricopre una notevole importanza dal punto di
vista economico, essendo insieme ad Olbia una realtà molto dinamica (la sua popolazione, dal '61
ad oggi è quasi triplicata, e continua a crescere con un tasso del +16% ogni decennio), soprattutto
dal punto di vista turistico e ricettivo. Situato nella parte nord - orientale della Sardegna (Italia),
nella regione storica della Gallura, è facilmente raggiungibile percorrendo l'ultimo tratto
dell'Orientale Sarda (S.S. 125), che congiunge Olbia a Palau

. E' inoltre presente una
circonvallazione lunga circa 7 km (raccordo urbano di Arzachena

) che permette di raggiungere la
città passando dall'esterno, che collega l'ingresso delle due parti di Arzachena

, una in direzione
Olbia e l'altra in direzione
Palau
, ovviando così il traffico molto intenso soprattutto nel periodo
estivo. Il territorio comunale di Arzachena

, con una superficie di circa 228 km², comprende ben 88
km di costa, ricca di baie, insenature e spiagge di cui fa parte anche il famoso complesso della Costa
Smeralda, nato nel 1962 per opera del principe ismailita Karim Aga Khan IV. La costa alterna zone
basse e sabbiose ad anfratti, scogli granitici di vari colori e zone umide particolarmente interessanti
da un punto di vista naturalistico come gli stagni di Saloni, posti al termine del lungo fiordo
denominato Golfo di Arzachena

.
Arzachena

ha un territorio molto vasto che racchiude per intero la famosa "Costa Smeralda". Sono
numerose quindi le frazioni che compongono il territorio comunale, includendo nello stesso anche
famose località turistiche molto attrezzate dal punto di vista ricettivo. Basti pensare che nel solo
comune smeraldino, sono presenti cinque alberghi a 5 stelle sup., e quttro porti turisrici dei quali tre
attrezzati:
Porto Cervo, Poltu Quatu, Cannigione più il piccolo molo di Cala Bitta (Baja Sardinia).
Abbiadori (gall: L'Abbiadori) è una frazione del comune, che conta circa 250 abitanti e sorge a 116
metri s.l.m., a due chilometri a sud di Porto Cervo. Nata attorno ad un vecchio stazzo si sta
velocemente sviluppando demograficamente e urbanisticamente, specie dopo la concessione da
parte del comune dello status di zona urbana, che consente di evitare i vincoli paesaggistici,
altrimenti strettissimi in questo tratto di costa e nell'immediato entroterra. Poco distante da
Abbiadori, dal progetto dell'architetto americano Robert Trent Jones, sorge uno dei migliori campi
da golf del mondo: il Pevero Golf Club. Costituito da 18 buche e 72 par è incluso nella lista
Europe's Elite selection della PGA (Professional Golfer's Association), e membro dei Relais du
Golf.
Baja Sardinia (gall: Cala Battistòni) è una frazione di circa 150 abitanti, famosa località turistica e
balneare, sorge nell'estrema punta nord della penisola della Costa Smeralda, a ovest di Porto Cervo,
ma non è inclusa in tale consorzio. La sua architettura si ispira a quella della vicina Porto Cervo ma
ha un'estensione inferiore e non possiede un porto vero e proprio. Nelle vicinanze sono presenti
numerosi locali notturni e un famoso parco giochi acquatico.
Cannigione (gall: Lu Cannisgiòni) è una frazione di oltre 800 abitanti situata a circa 5 km dal
capoluogo. Nata agli inizi del '900 come un villaggio di pescatori oggi è in grande sviluppo sia
urbanistico che demografico, principalmente grazie al turismo balneare promosso soprattutto dalla
vicina Costa Smeralda, mentre la pesca è divenuta oggi un settore secondario. Contigue a
Cannigione sorgono le località di La Conia, Mannena e Barca bruciata, quest?ultima così chiamata
in seguito alla vendetta degli abitanti locali nei confronti di un carbonaio toscano, colpevole di aver
tagliato i boschi in modo incontrollato e non gradito, al quale venne bruciata la barca utilizzata per
il trasporto. Cannigione possiede un grazioso porto turistico, da dove partono, nel periodo estivo, le
imbarcazioni per il vicino arcipelago della Maddalena.
Anche
Poltu Quatu è una graziosa frazione del comune smeraldino, nata alla fine degli anni '80.
Deve il suo nome alla denominazione gallurese del luogo, che significa "porto nascosto", non molto
conosciuto si estende su un'insenatura molto caratteristica, ma nascosta dallo sguardo dei meno
pratici grazie ad una vegetazione molto fitta che costeggia la strada litoranea. Si trova lungo la
strada che da Porto Cervo conduce a Baja Sardinia, la sua popolazione residente è praticamente
inesistente ma, durante il periodo estivo diventa un centro molto attivo soprattutto prima di
cominciare il giro delle discoteche della zona. E' dotato di un grazioso porto turistico che rimane
affollato durante tutta la stagione.
Porto Cervo (gall: Monti di Mola) è una frazione del comune: sebbene sia il principale centro della
Costa Smeralda, ha una popolazione residente inferiore ai 420 abitanti ma durante il periodo estivo
la sua popolazione cresce incredibilmente, quando decine di migliaia di vacanzieri affollano le sue
spiagge, le vie e le piazzette.

Nei pressi di
Cannigione, il Rio San Giovanni sfocia nel golfo di Arzachena

creando una delle
principali zone umide della Sardegna settentrionale, gli stagni di Saloni nei quali trovano il loro
habitat ideale vari uccelli palustri, quali la candida garzetta, l'airone cenerino, i germani reali, le
folaghe, le gallinelle d'acqua ed il rarissimo pollo sultano, riconoscibile per il suo piumaggio blu e
le sue lunghe zampe rosse. Saltuariamente scelgono queste acque anche i fenicotteri rosa.
Il
Pollo Sultano, in particolare è un uccello stanziale della famiglia dei Rallidi, misura circa 47 cm,
di piumaggio blu-porpora, dal becco e zampe rosse con lunghissime dita con le quali si arrampica
agevolmente tra i folti e aggrovigliati canneti, dove costruisce il suo nido e si nasconde durante la
notte. Difficilmente si allontana dai canneti ma quando ciò accade, principalmente prima e dopo il
tramonto, è in cerca di molluschi e piante acquatiche, la sua dieta principale. Il Pollo Sultano è una
specie rara ed è protetta, in Italia, sin dal 1978.
Spostandosi verso l'interno il paesaggio è disseminato di stazzi, le vecchie abitazioni galluresi che
fino a 50 anni fa hanno rappresentato il fulcro della vita contadina, perfettamente inseriti nel
paesaggio costituito dai boschi di ulivi e querce oggi vengono ristrutturati per uso abitativo o
riconvertiti ad esercizi di turismo rurale.